a Byoblu

Caro Claudio, cari Virginia ed Edoardo 
Riflettevo sulla differenza tra il vostro modo di portare l’informazione ed i principali format dei media main stream (Rai, Mediaset, la7).  
Pensavo ai programmi alla Floris o Vespa dove ci sono più ospiti che devono comunicare il loro pensiero in un piccolo spazio di tempo sempre angosciati dal sentimento che il conduttore possa togliere loro la parola.
Questo impedirebbe anche al più abile degli oratori di trasmettere l’integrità delle proprie conoscenze, elaborazioni, nessi, conclusioni, convinzioni. 
Quando si spegne la tv dopo aver assistito a certe trasmissioni non rimane nulla. 
Non sorge alcun anelito alla ricerca 
Se ne esce solo disgustati, affranti. 
Non c’è modo di preparare alcun fondamento sul quale poi pian piano, di trasmissione in trasmissione, edificare una idea delle cose personale ed autoarricchentesi nel tempo. 
Penso tuttavia che la scelta di questa modalità non sia affatto casuale. 
Penso che il senso sia proprio quello di spegnere le coscienze. 

Con voi, con la vostra libera informazione, accade esattamente il contrario, Non è solo la generosa pluralità di idee che vengono proposte ma il modo con cui ad esse viene data voce. 
Queste trasmissioni ove il conduttore permette ed aiuta l’ospite a portare al meglio l’essenza del suo pensiero sono semi di grande fecondità che germogliano negli ascoltatori di giorno in giorno. 
Dopo tre mesi di ascolto quotidiano del vostro generoso lavoro sono una persona trasformata. 
Ho ritrovato il gusto della partecipazione politica e sociale. 
Mi diverto a collegare le cose e non vedo l’ora ogni giorno di ascoltarvi di nuovo. 

Grazie davvero per tutto quanto state facendo.