Stato profondo

Cosa sono e come agiscono gli Stati profondi (Deep state), quegli apparati pubblici e segreti che a volte frenano o modificano le politiche dei governi, come i recenti casi di Trump in America e il governo Salvini-Di Maio in Italia dimostrano, ma che in realtà è una costante geopolitica non solo in America (come avvenuto negli anni di Obama) ma anche in Europa, in Russia e in Cina. Il concetto di Stato profondo ha fatto la fortuna di molte teorie dei complotti senza fondamento reale. Ma al di là del complottismo, gli Stati profondi sono settori (divisi e diversi tra loro) che incidono sulla realtà internazionale e che vale la pena di analizzare. Ne parliamo con Dario Fabbri, consigliere scientifico di Limes e curatore del volume della rivista italiana di geopolitica 8/2018 Stati profondi, gli abissi del potere. Approfondiamo il caso americano, dove in contrasto con la volontà dei padri fondatori, è nato un enorme apparato burocratico che conta ormai 5 milioni di dipendenti, di cui 3,2 solo del Pentagono, il più grande datore di lavoro del mondo, davanti all’esercito popolare cinese e le catene Walmart e McDonald’s