Pensate davvero di essere asettici?

Pensate davvero di essere asettici?

Arriva, o meglio esiste già dentro di noi un virus (uno dei miliardi possibili, 10 con 14 zeri dopo), e si manifestano i suoi effetti (i soliti di ogni anno, i soliti dei virus…) ed un esiguo numero di persone, lo 0,06 % della popolazione cioè circa 1 persona ogni 2000 (in prevalenza anzi, nella quasi totalità, in età geriatrica con pluripatologie) torna dal Creatore e sulla base di questo risibile dato (per nulla diverso da quello di ogni anno che Dio manda in Terra da quando esistono le statistiche), viene cancellata l’intera organizzazione che l’uomo costruisce da centinaia di anni: economia, leggi, diritti, attività commerciali, istruzione, rapporti sociali.

Ora, va bene che tante di queste cose che l’uomo ha organizzato non erano e non sono certo salutari, giuste, vere, sane, evolutive. Okay. 

Ma la domanda è: 

possiamo smantellare il senso stesso della vita umana in nome di una ipotetica difesa collettiva della salute?

Ma di che salute parliamo? 

La salute non è assenza di malattia. L’Organizzazione mondiale della sanità la definisce “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplice assenza di malattia”

Pensate davvero che la malattia, così come la intendete, in quanto fenomeno di sofferenza del corpo fisico, non esista? Lo sapete che non è così.  

Pensate davvero che si possa arrivare a “contagio zero”?

Pensate davvero di essere asettici? Pensate di essere immortali?

Sembra che vi sia una improvvisa amnesia planetaria e si sia dimenticato che nelle malattie l’uomo ci nasce, ci vive e…ci muore. 

Ma quando mai siete stati assolutamente bene?

Nemmeno appena nati. 

Avete sempre qualche acciacco. 

O no?

Anche ora. In questo momento. Sicuro che vi fa male qualcosa. 

Oppure avete qualche diagnosi, forse più di una, o qualche valore nelle analisi fuori parametro.  

O no?

Siete cresciuti con le malattie. 

E siete cresciuti col raffreddore. 

Da bambini vi chiamavano mocciosi proprio per questo, per il muco che sempre avevate sotto il naso. 

Ma di che cosa state parlando? Cosa volete fermare? Un tifone con una mano? 

La gente si ammala e muore ogni giorno a frotte; solo in Italia la media è 1800 persone al giorno. 

ISTAT. 

E muore di cardiopatie, ictus ischemici, malattie polmonari croniche, cancro, diabete, malattie degenerative, acqua contaminata, incidenti stradali, infezioni batteriche, infezioni ospedaliere.  

E la stragrande maggioranza della popolazione mondiale e soprattutto quella italiana, all’improvviso dimentica che le corsie degli ospedali sono piene da sempre di gente con queste patologie. Diagnosticate, non ipotetiche. 

E dunque ben prima del fantomatico virus. Ospedali pieni. 

Quante volte vi siete scontrati e misurati, nella vostra vita con le inefficienze della sanità, con le carenze strutturali, diagnostiche, assistenziali. 

Ma all’improvviso la stragrande maggioranza degli italiani ha dimenticato, dimentica.  

Dimentica le liste di attesa per una semplice ecografia. 

Dimentica le liste di attesa per un intervento chirurgico. 

Dimentica le file interminabili agli sportelli dei ticket. 

Dimentica la folla alle 7 del mattino per i prelievi ai laboratori analisi. 

Dimentica la carenza di posti letto e la ricerca di un ospedale libero ove portare un congiunto malato o che si sentiva male all’improvviso. 

Dimentica le attese di ore ed ore ai pronto soccorso. 

Dimentica i malati nei corridoi degli ospedali, nelle astanterie dei pronto soccorso per carenza di posti letto nelle camerate. 

E dimentica che loro stessi o i loro parenti o amici sono pieni di quelle patologie e ci combattono da anni. 

Ma cerca nei virus, che non sono mai entrati nei grafici di nessuna statistica sulle principali cause di morte al mondo, la responsabilità di non si sa quale ipotetica strage. 

Quando la vera strage la fanno i tumori, le cardiopatie, il fumo, le droghe, l’alcool, l’inquinamento, il cibo spazzatura e quello in eccesso, lo stress, la sedentarietà.

E sulla base di questo corto circuito di logica, dimentica o non arriva a capire che se il virus proprio fa del male, lo fa a quegli stessi che quelle malattie invece le hanno e che nella lista delle principali cause di morte al mondo, ci rientrano. 

E che non sono i bambini, non sono i ragazzi, i giovani, i cinquantenni, i sessantenni e nemmeno gli ottantenni che quelle patologie non le hanno. 

Perché a dispetto della narrazione ufficiale, non tutti gli ottantenni sono marci, obesi, cardiopatici e chi più ne ha. 

Perché non è un sillogismo avere 80 anni ed essere malati. È strapieno di ottantenni SANI. 

Quindi: state tutti bene, perché STATE BENE, lo dicono i farlocchi tamponi ‘positivi’ mentre voi siete asintomatici e dunque NON MALATI.

Perché positivo non significa malato. Malato è chi ha evidenza di esserlo. Malato è chi presenta, chi ha i sintomi di una malattia. Il morbillo fa le bolle. Il Parkinson fa tremare. La cardiopatia da aritmie. Il diabete fa perdere la vista. Il raffreddore fa muco ed il muco da la tosse. 

E chi sta male, non ha bisogno che sia qualcuno a dirglielo, se ne accorge da solo. 

Poi è lui ad andare dal medico, non il medico a scovarlo come uno scarafaggio. 

Prima vi sentivate male ed il medico vi diceva che malattia avevate. 

Ora state bene ed il medico vi dice che malattia avete. Una sola, il virus. Da tutto il resto siete guariti. 

Ora, per delle ipotetiche, statisticamente remotissime probabilità che qualcuno, pochi, già malati di una o più di quelle patologie acute, croniche o degenerative, si trovi a caricare a bordo anche un fantomatico virus – che nessuno ha mai visto perché nessuno ha mai dimostrato di averlo isolato in quanto muta continuamente – e gli si aggiunga anche al già compromesso quadro di clinico pure un raffreddore, noi distruggiamo tutta l’organizzazione umana?

Cioè ma ve ne rendete conto oppure no che anche appellare tutto questo come follia, non rende il quadro della assurdità della realtà che state creando?

Ma fare come si è sempre fatto, no???

Chi sta male va dal medico. 

Chi sta male sta a casa. 

Chi sta bene vive. 

E se si ammala va dal medico e si ritira a casa. No?????

Ma cosa c’è di diverso ora. Cosa. 

E non mi dite che il virus ha fatto tante vittime. 

Guardate le statistiche, cercate i numeri di tutti gli anni passati e vedrete che non c’è alcuna differenza tra anni passati e 2020. 

Ma se anche ci fosse e fossimo stati davanti ad un virus apocalittico, ora SI CURA. 

Ve lo hanno detto? Giorgino, Gruber, Mentana, Burioni, Fazio, ve lo hanno detto? 

La “scienza”, sempre sia benedetta, che tanto esaltate ed avete trasformato in nuova religione e della quale vi fidate così ciecamente da far diventare dogma la teoria del virus assassino, le ha trovate le cure. Ve lo hanno detto?

Se vi fidate e credete al virus assassino perché ve lo ha detto la scienza, allora dovete credere anche alle cure, perché la stessa scienza le ha trovate, ci sono, si chiamano “antibiotici, eparina, cortisone, idrossiclorchina, plasma iperimmune”, tutta roba che molti di voi già usa da anni e con cui eserciti di medici nel mondo stanno curando gli effetti del virus. 

E se credete alla scienza allora dovete anche credere che lo stesso inventore della tecnica con cui si analizzano i tamponi di materiale genetico, Kery Mullis biochimico statunitense, che ha ricevuto il premio Nobel per lo sviluppo della tecnica Polymerase Chain Reaction o PCR, disse esplicitamente che con tale tecnica non si può fare alcuna diagnosi ma solo scovare ed amplificare a scopo di studio, campioni anche rarissimi di materiale genetico. Amplificare 30 volte, non di più perché salire oltre le 30 volte significa trovare solo spazzatura. Bene i vostri tamponi vengono amplificati anche 45 volte. Traete la conclusione voi. 

E se credete alla scienza allora credete al fatto che i tamponi PCR non sono in assoluto in grado di avere alcuna attendibilità, perché rilevano materiale anche di quando avevate 6 mesi. E questo è la stessa scienza a dirlo. 

Oppure non credete alla scienza ed allora mettiamoci a parlare di UFO.

Delle due l’una.

Quindi, uscite da questo incantesimo. Ridestatevi. 

Basta.

Per la vostra ipocondria causata dall’ignoranza e dalla pigrizia di farvi delle domande e cercare le risposte in luoghi non così comodi come il telecomando della TV, stiamo, anzi state, distruggendo tutto. 

La vita di tutti. Il presente ed il futuro. 

Ah se pensate che le vostre tasche ne verranno risparmiate, siete degli illusi. Anche se siete statali o avete un contratto a tempo indeterminato.

La chiusura ed il fallimento degli autonomi, della piccola impresa, delle partite iva, dei bar, dei ristoranti, del negozietto sotto casa, tutta gente che con le loro tasse contribuisce in maniera importante a pagare gli stipendi degli statali, porterà un abbattimento senza precedenti del gettito fiscale.

E allora, chi pagherà il vostro salario?

Ed oltre ad assistere impotenti allo svuotarsi delle vostre tasche e rischiare (finalmente) e più probabilmente di perdere il vostro caldo posticino in qualche apparato pubblico, a breve non avrete più uno straccio di servizio. 

Il manicomio che avete fatto diventare la scuola, non avrà più un soldo né per stare in piedi, né per pagare gli stipendi agli insegnanti.

Stesso dicasi per la sanità. 

Dell’apparato pubblico abbiamo già parlato. 

Vedete un po’ cosa potete fare. Se sia il caso di farla finita. 

Siamo tutti collegati. 

Miliardari esclusi. 

laltrolato